martedì 7 agosto 2007

VERSO LA FRONTIERA RUSSA....




5 Agosto: l’attesa dell’Itala

Una noia di colore verde, il colore della campagna ondulata che da Riga ci porta alla frontiera con la Russia.

Lo sapevamo che non sarebbe stata una questione di minuti, ma non immaginavo che il tempo necessario fosse dovuto semplicemente ad una burocrazia assurda e non alla fila di veicoli di turisti in questa bella giornata di Agosto. I due chilometri di tir e camion fermi sulla destra sono in attesa che arrivino le ore 24 di Domenica (oggi….) e la nostra paura è che i due Truck che abbiamo al seguito e che fungono da cucina, dormitorio, officina meccanica e magazzino vengano considerati dei Tir e costretti a rimanere fermi con gli altri…invece tutto bene, in “sole” quattro ore abbiamo attraversato la dogana!

La dogana è un moderno gioco dell’oca e se fai errori torni indietro, nel senso vero e proprio del termine…vieni rispedito a casa! Gli addetti sono gentili (tutte donne in carne e rosse in viso come nelle cartoline di tanti anni fa…).

Al primo posto di blocco fai conoscenza con una signora in divisa, scambi due chiacchiere (tanto non sanno una parola di inglese e ti guardano un pò male perché non sai una parola di russo…). Dai il passaporto e il documento dei mezzi, lei scrive tutto a mano e ti fa compilare un modulo; poi vai nel secondo box dove ti accolgono con amore perché hai superato il primo gioco; li non ho capito cosa facciamo ma sembra che controllino che chi guida sia anche quello che risulta sulle carte dei mezzi. Nasce un pò di preoccupazione nel senso che in diversi si sono mescolati: chi è abbinato alla moto sta guidando un Massif, chi è in coppia con la nuova 500 sta dormendo su un Truck…una volta capito il gioco Beppe Tenti riesce a rifare le coppie regolari e possiamo passare al terzo posto di blocco che consiste nel controllo che il controllo precedente sia stato regolare…Il quarto box è escluso ai più; è un posto riservato solo a Beppe Tenti e alla guida che ci ha predisposto i permessi per attraversare la Russia.

Finalmente partiamo tutti in fila e cento metri dopo ci fermiamo al quinto box dove appurano che l’accertamento precedente sia stato fatto e alla fine vinciamo il premio: un bollo adesivo da applicare sul parabrezza; siamo regolari, siamo promossi, abbiamo fatto il gioco dell’oca con successo, siamo in Russia!

Diciamolo, siamo stati fortunati, la Itala ha funzionato da apripista, da lasciapassare…se lei riesce a farcela come non fare passare tutti gli altri?

Ancora una volta si è dimostrata una vera signora, paziente, tranquilla e generosa, ma soprattutto fiduciosa; già cento anni fa attraversò la frontiera in pochi minuti perché il Principe Borghese possedeva un permesso speciale che si era fatto fare a S. Pietroburgo e noi senza permesso speciale ce la siamo cavata in solo 4 ore!