mercoledì 29 agosto 2007

DA MOSCA A KAZAN


Dal 14 al 17 Agosto

Da Parigi a Mosca abbiamo percorso esattamente 4.617 chilometri. Itala ha percorso questi chilometri tutti sulle sue centenarie ruote, grazie alla cura religiosa ed amorevole che le dedicano Rocco e Luciano, i nostri due esperti piloti.Lasciamo Mosca solo nel pomeriggio. Mosca con il suo traffico ha nulla da invidiare alle altre capitali occidentali. In un'ora riusciamo a percorrere solo 8 chilometri. Per fortuna poi oltre il ring il traffico inizia a scorrere sempre più velocemente.

Da Mosca ci fermiamo a Vladimir, l'antica capitale con la sorpresa di trovare un albergo in un parco che sembra un villaggio di montagna, tanti chalet tutti in legno. La città conserva solo una delle sue quattro porte, la Porta d'Oro, unico esempio ancora rimasto di architettura militare russa del 1100 e la coeva Cattedrale dell'Assunzione. Fa caldo, un caldo umido fastidioso, oltre i 30 gradi. Il paesaggio è sempre lo stesso, la strada molto bella, una superstrada, sembra tagliata nel bosco.
Da Vladimir a Novgorod, sperando di rintracciare il posto dove Borghese si impantanò per l'ultima volta ma il terreno è totalmente cambiato ed è impossibile. Riusciamo però a capire il perchè dei frequenti impantanamenti dell'Itala allora, il terreno è molto paludoso, in larghi tratti affiora l'acqua coperta di piante acquatiche.
Proseguiamo per Ceboksary seguendo il corso del volga. Il paesaggio cambia, diventa collinoso e riappaiono campi coltivati. Il Volga con le sue acque mitiga la rigidità del clima e crea un clima più favorevole all'agricoltura. Ci fermiamo sul fiume Sura che Borghese attraversò su una chiatta. Naturalmente della chiatta oggi non c'è più traccia ma un moderno ponte ci fa passare sull'altra riva. Con piacere constatiamo l'interesse che suscita la carovana di Itala. Ad ogni sosta è un accorrere di gente per fotografarci o anche solo per vederci. E lungo le strade sono molte le vetture che ci superano per poi fermarsi a fotografarci.