VERSO IL BELGIO
Liegi - sabato 21
Usciamo da Parigi affrontando un traffico pazzesco... quest'ostacolo Scipione Borghese e i suoi non l'avevano incontrato. Lungo la strada il cielo plumbeo parigino si apre e ci fa godere una splendida giornata di sole nella campagna francese.
Fino a quando... zac. Primo imprevisto (di cui non si può parlare ovviamente) che ci fa prendere un po' di paura.
Sabato mattina a Fouriers ci vengono a prendere i soci del Roayl Automobile Club del Belgio (RACB) con un corteo di auto storiche italiane. Bravi questi belgi. A parte le colazioni che ci offrono prima di arrivare a Liegi, sono precisi, puntuali e simpatici.
A Liegi ci attende una splendida accoglienza da parte della comunità italiana: il consolato, i dirigenti del RACB e soprattutto i nostri connazionali qui da ormai più di 50 anni.
Ci si accorge subito dell'importante ruolo che ricoprono e della reputazione di cui godono: dopo cinquanta anni non ci sono più le miniere, ma i discendenti dei nostri immigrati sono ormai uno stuolo di professionisti, commercianti, ristoratori di primissima qualità.
Il cronometro Wyler a Liegi scocca la 30° ora. Mangiamo prodotti tipici campani, ci abbandoniamo un po' al vino e festeggiamo prima di riposarci un po'.
Domani ci aspetta Bruxelles
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